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The Day after

30-03-2011 17:23 - Punto Bl...og
Una raffica di domande preoccupanti sull´invasione degli ultimi degli ultimi, che si riversano sul nostro territorio con la stessa violenza che il "ghibli" esercita sulle loro capanne di sterco e paglia, o tende di capra. Noi i buoni, loro i brutti e cattivi. Difficile se non impossibile esercitare il ruolo dell´opinionista, combattuto tra sentimenti di solidarietà e paura se non terrore di eccesso (eufemismo) di accoglienza in nome di un multiculturalismo che in realtà non esiste se non nell´immaginario collettivo, esattamente come l´Unione Europea, "fabbrica di stipendi" per politici trombati e per i loro portaborse. I cittadini comuni sanno cos´è il multiculturalismo: immigrati che non accettano i nostri valori, autorizzati a mantenere i propri anche se possono entrare in conflitto con quelli del Paese che li ospita. Il risultato paradossale è che li accogliamo e dobbiamo piegarci ai loro costumi. E´ accaduto questo nei centri storici delle nostre città. Il multiculturalismo ci ha indeboliti a tal punto da spingerci a tollerare l´intolleranza. E ora l´intolleranza ha prevalso. E con questi presupposti, l´EUROPA, quella degli "stipendi" ci ha lasciato soli, anzi...lanciati nel panico assoluto che porta a scelte governative (quelle dell´Italia) a dir poco discutibili che impongono alle regioni, compresa la nostra Toscana, a subire "l´imperio", senza manco poter dire "peh!". E tutto questo mentre maggioranza ed opposizione, in un momento a dir poco drammatico, proseguono nel "vaffanculismo" reciproco, convinti ancora di essere sostenuti da un elettorato che ne ha veramente piene le scatole di certa classe politica. Difficile dicevo, rispondere ai tanti ascoltatori che quotidianamente, "sopportano" i miei sproloqui che hanno come unico scopo (presunzione?) quello di stimolare una riflessione la più libera possibile. In pratica le inquisitorie richieste dei miei "sopportatori" mi hanno messo "all´angolo" dal quale cerco di uscire prima di essere "suonato" esattamente come quei poveri lampedusani che hanno avuto come unica colpa quella di essere nati troppo vicini a popolazioni "culturalmente" diverse! E´ uno shock collettivo quello che avvolge la nostra nazione adesso, dal quale non riusciamo a riprenderci se non attraverso quella rabbia che ci sta salendo da dentro per la paura di perdere quel poco che abbiamo faticosamente guadagnato, in nome di una cristiana solidarietà che però non è mai appartenuta a quanti, hanno lucrato e continuano a lucrare in ogni angolo del pianeta. Ecco la "guerra giusta" (ma quando mai!!!) dei "volenterosi" capitanata dalla Francia, che però si è ben organizzata per respingere tutti i clandestini, idem la Spagna che, pur bastonando o talvolta mitragliando altri disperati colti in flagrante sulla linea di confine con il Marocco, ci ha tacciato di razzismo o i piccoli ma determinati maltesi, che non fanno entrare nelle loro acque territoriali neppure la zattera di Robinson Crousue!! Per non parlare poi degli USA, dove da decenni sul confine con il Messico, si opera "con ogni mezzo più o meno lecito" per frenare l´ingresso di altri "ultimi degli ultimi" la cui sofferenza e/o morte, evidentemente, non fanno più notizia. Ed eccoci a noi italiani, costretti ad esser "troppo buoni" da Chiese Romane, Chiese Politiche, Chiese Bruxelline, costretti a tenere le "porte aperte" o meglio spalancate a quanti, a torto o a ragione, desiderano approdare sul ns patrio suolo, divenuto ormai terra di conquista. Tunisini, Eritrei, Livoriani, Egiziani, Libici, Irakeni, Sudanesi, anche qualche Turco (ma la Turchia non è la nazione islamica più occidentalizzata?).... Tutti ad approfittare del nostro "buon cuore", anzi, alcuni di questi si incazzano pure se non sono trattati come ha da essere! Ancora ma per poco, abbiamo la libertà di parola che ci consente anche di poter fare alcune considerazioni/valutazioni sull´Islam . Tutti abbiamo seguito con patema d´animo le sorti dell´Egitto, grande rivoluzione più o meno pacifica. Poi.... Quando le donne egiziane sono ritornate i primi di marzo, da sole a manifestare per la loro condizione, nella stessa piazza teatro della libertà ritrovata, cos´è accaduto? Sono arrivati un sacco di uomini barbuti che le hanno trascinate via di fronte a poliziotti e militari che non hanno mosso un dito per impedire quello che da noi sarebbe un misfatto! Allora difendiamola questa libertà di parola che è il più importante dei nostri diritti civili. Essere liberi di parlare definisce le nostre società moderne in quanto tali. Senza diritto di parola non può esserci democrazia, non può esserci libertà. Come disse una volta George Orwell: "Se la libertà ha un significato è certamente quello di avere il diritto di dire alla gente ciò che non vuol sentirsi dire". Ricordiamoci le parole incise sopra la lapide del politico olandese anti-islamico Pyn Fortuyn, sepolto in Italia: "loquendi libertatum custodiamus", custodiamo la libertà di parola. La pace non si ottiene con la guerra ma con la fermezza con la quale sapremo affermare le nostre idee, la nostra cultura, la nostra storia che probabilmente non sarà giusta per coloro che da millenni vivono o sopravvivono con altre idee. Questo esercito di disperati che ci sta invadendo, è "solo" l´avanguardia di un popolo che inesorabilmente ci fagociterà! "Ridestati Italia"!




Fonte: RADIOBLUTOSCANA

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