Mencucci condanna i cori. E ora si teme una squalifica

07-12-2010 09:08 -

Ferma condanna contro i cori sulla tragedia dell´Heysel. Anche il giorno dopo la Fiorentina resta immobile sulle sue posizioni. Quelle voci stonate della curva che si sono sentite domenica al Franchi sono di un piccolo gruppetto e non fanno onore alla tifoseria fiorentina, spiegano in società. Dunque i Della Valle prendono le distanze. Sono amareggiati. Dopo la partita con il Cagliari sera era stato l´ad Mencucci ad alzare la voce: «Onestamente i cori non li ho sentiti, ma li condanno - ha detto - Stiamo parlando di una delle maggiori tragedie della storia del calcio». Poi ieri mattina, intervenendo a Radio Anch´io sport su Radio Rai, ha aggiunto: «Sono contrario al cento per cento a quello che è accaduto e rispetto le vittime e i parenti delle vittime. Vogliamo dare un messaggio forte. Del resto i Della Valle quando sono arrivati a Firenze sono stati molto chiari sul fatto che se succedeva qualche cosa di brutto a Firenze avrebbero lasciato il mondo del calcio. E´ stata una presa di posizione importante e piano piano siamo riusciti a incanalare il pubblico di Firenze, che fino a pochi anni fa era abbastanza caldo per non dire violento, nel tifo che vogliamo noi, quello sano, quello dell´incitare la squadra e degli sfottò ».

Ma cosa è successo? Perché dopo tanti anni di silenzio quel coretto vergognoso è tornato fuori, anche se a cantarlo sono in pochi e non tutta la curva come accadeva qualche tempo fa? A scatenare di nuovo l´odio verso la Juventus sono state le due bombe carta lanciate nel settore dei tifosi viola una settimana fa a Torino. Anzi, per essere precisi è stata la punizione inflitta alla Juventus a scatenare la rabbia: una multa di quarantamila euro che anche i Della Valle, come hanno scritto in un comunicato stampa, hanno ritenuto inadeguata. «Condanno questi cori ma anche il lancio di bombe con cori ed applausi di altri tifosi - ha detto ancora Mencucci -. Quando si condanna la violenza non bisogna fare distinzione di maglie ma essere tutti molto decisi». La Fiorentina, molti anni fa, per una bomba carta fu mandata a giocare in campo neutro e a porte chiuse. La Juve no. Una multa e via. È lì che la vergognosa reazione successiva ha attecchito. Già contro la Reggina, in coppa Italia, si era sentito quell´orrendo slogan cantato sull´aria di Montagne verdi, ma dopo le prime parole gli applausi degli altri tifosi hanno coperto tutto. Anche in curva, insomma, c´è chi prende le distanze. Domenica, invece, il coro è stato scandito ad alta voce.

Ma il vero problema, dicono alcuni adesso, è che dopo quel coro lo stadio di Firenze potrebbe essere squalificato. Un´ipotesi che la Fiorentina però non prende nemmeno in considerazione. Sarebbe un provvedimento esagerato, dicono ancora in società, soprattutto dopo quella multa alla Juve. E c´è pure, fra i tifosi, chi rimette in circolo la storia dell´impunità dei romanisti e vecchie storie di un calcio non proprio uguale per tutti. Anche se questo non toglie niente alla gravità di quei cori, dimenticati per anni e rispuntati all´improvviso.

Giuseppe Calabrese - La Repubblica

Fonte: violanews.com