Mutu chiede scusa e si prepara all´ennesimo ritorno

27-01-2011 08:30 -

Adrian Mutu è tornato. Per adesso come ospite nella sala stampa del Franchi, ma se le premesse e le promesse saranno mantenute, presto tornerà anche in campo. Non con la La­zio, forse neppure con il Genoa, ma tor­nerà. Passo dopo passo il riavvicinamento lo sta riportando dentro la Fiorentina. Manca solo il sì ufficiale dei fratelli Della Valle ma Andrea che ha sempre voluto bene a questo suo cam­pione capace come po­chi di farsi male ci ha già parlato una settimana fa e presto potrebbe togliere il veto. D´altra parte la Fiorentina non avrebbe mai regala­to il cartellino a Adrian, non per farlo andare in un diverso club in Italia ma neppure all´estero. Non solo, anche se deciderà di recuperarlo non lo farà mai perché lo ritiene tecnicamente indi­spensabile, ma eventualmente solo per un aspetto umano. Ed è su questo aspetto che Adrian ha giocato la sua carta migliore.


ADRIAN AL FRANCHI - Ore 18.30, sala stam­pa del Franchi, il Fenomeno si è presen­tato con camicia chiara e cardigan gri­gio, umile, costernato, addolorato, messo da parte anche l´orgoglio, solo gli occhi sempre alti e una precisazione, una sola: «Non sono venuto a piangere» . Vero, ma a chiedere scusa a tutti, prima i Della Valle insultati dal suo ex procuratore Giovanni Be­cali: «Non condivido nep­pure una sua parola ma mi prendo la responsabi­tà. Ho sbagliato a fidarmi di lui, ma lo conosco da diciassette anni, sono cre­sciuto con lui. Ora basta. Il mio avvocato ha detto che la società nell´ultimo anno mi ha ves­sato? L´avvocato deve dire quello che vo­glio io, se no lo licenzio e lo cambio. So­no io che ho sbagliato, io che in quest´ul­timo anno e mezzo ho fatto solo delle bi­scherate, io che devo farmi perdonare non con le scuse ma con i fatti. Quante volte mi sono scusato? Mille? No, ora de­vo solo fare quello che non ho fatto fin qui».

UN NUOVO MUTU - Adrian sapeva benissi­mo che questa era l´unica strada per tor­nare a giocare, l´ultima occasione, un cal­cio di rigore che se lo sbagli perdi la par­tita. «Lo so, ma sono qui solo per mette­re la mia faccia al vento, qui per prender­mi la piena responsabilità. Voglio dimo­strare che anche fuori dal campo posso diventare un esempio. Lo voglio, un nuo­vo Mutu. Chi sono io per dire ai Della Valle cosa fare o cosa non fare? Ac­cetterò ogni loro decisio­ne. Certo il mio sogno è tornare a giocare per la Fiorentina e aiutare que­sta Fiorentina. Farmi per­donare di averla lasciata sola prima di Bologna.

Che errore. Il Cesena? Le trattative le fa­ceva il mio ex procuratore. Se cerco una strada per andarmene in un altro club? Se avessi voluto andar via vi avrei chia­mato a una conferenza stampa al... Four Season ». E´ l´hotel della conferenza stampa di Becali, quella della rottura che pareva definitiva.

SOLUZIONE - Ma le cose sono cambiate, i Della Valle gli hanno chiuso tutte le stra­de e lui torna a casa, ma è anche vero che pure la Fiorentina ha bisogno di Mutu e dei suoi gol. Allora meglio trovare una soluzione. D´altra parte anche una gran parte dei tifosi è favorevole ( «camminando per Firenze ho visto co­me tanta gente mi vuole bene, tanta gen­te non ha dimenticato» ), d´altra parte an­che i suoi compagni e Mihajlovic sanno che con Mutu in campo la strada potrebbe farsi me­no in salita. Adrian li rin­grazia mille volte. Ma ci sono anche le scuse per il cameriere kossovaro?

«Non è questa la sede, c´è una vicenda giudiziaria in corso» . Ora tocca ai Della Valle ma Mutu sve­la: «Con il presidente Andrea c´è un rap­porto importante. Ci siamo incontrati ca­sualmente, è stato molto bello. Certo che loro in questi anni hanno fatto tanto per il calcio e sul terreno etico, guardate Sa­ve the Children» . Adrian ringrazia tutti, assicura che è stata la conferenza stam­pa più difficile della sua vita, che è pron­to a mettersi a disposizione: «Un Mutu nuovo...» lo dice cercando di convincere prima di tutti se stesso. Perchè è Adrian il peggior nemico di Adrian.

Alessandro Rialti - Corriere dello Sport Stadio

Fonte: violanews.com