Lo stadio conterà molto. I tifosi chiedono fatti

06-03-2011 09:26 -

Fiorentina-Catania si annuncia una partita come a Firenze se ne sono già viste molte e, finora, pareggio con Lecce e Sampdoria a parte, alla Fiorentina è sempre andata bene a prescindere dal gioco. Sì, perché effettivamente i viola al Franchi contro le piccole hanno un buon curriculum. Con vittorie quasi sempre per 1-0 affidate spesso all´invenzione di un singolo o a episodi isolati. Dal punto di vista tattico sarà una gara che dovrà vedere la Fiorentina in avanti alla ricerca del gol e il Catania accorto nella propria metà campo.
Situazione ambientale: E´ il rischio più grande perché stavolta la Fiorentina non potrà sbagliare. Bari ha lasciato il segno e quindi è attesa al varco di una prestazione fatta di voglia, di corsa, di ricerca della vittoria. Dare finalmente il senso di essere un tutt´uno, un gruppo con un obiettivo e con progetto di gioco che in campo possa concretizzarsi.
Mutu: Se Firenze chiede fatti alla squadra e al tecnico, lui, il tecnico, i fatti li chiede a Mutu, consapevole che solo il "Fenomeno" potrà permettere alla squadra di migliorare il proprio standard. Finora Mutu è apparso timido, poco incisivo, quasi mai nel vivo del gioco. Inevitabile che il lungo stop si faccia sentire ma Sinisa gli ha concesso molto (una squadra ridisegnata per lui) ed è normale che pretenda molto.
Vargas: Altro dilemma tattico. Si allena da un mese e Mihajlovic continua a ribadire che non è al meglio. C´è da chiedersi quando lo sarà. Inoltre seguitando con questo modulo Vargas è penalizzato qualora si continui a pensare a lui come esterno sinistro. Vargas dovrà riadattarsi, o da terzino al posto di Pasqual o da interno di centrocampo in concorrenza con Montolivo e Behrami. Ne avrà la voglia? Forse sarebbe più semplice cambiare qualcosa a livello tattico e valorizzarne le caratteristiche.
Mihajlovic-Simeone: Amici da calciatori si ritrovano da avversari in panchina in Serie A, pochi anni dopo aver appeso le scarpe al chiodo. Per qualcuno sono gli effetti distorti del "guardiolismo", quel fenomeno che vuol un ex giocatore immediatamente arruolato su una panchina importante. In principio fu Mancini a Firenze ma oggi la moda dilaga con Montella, Leonardo, Ciro Ferrara.

Leonardo Petri - La Repubblica

Fonte: violanews.com