Corvino rilancia: ´´Pronti a ripartire, ma senza illudere´´

20-04-2011 08:51 -

LA RIFONDAZIONE tecnica della Fiorentina — perché di quella si tratta, non di un aggiustamento, un rammendo, una toppa — parte da lontano. Corvino fa il minatore dei sentimenti e scava nel passato tornando all´estate del 2005: «Dobbiamo ritrovare l´entusiasmo di sei anni fa, quando è partito il ciclo che ci ha portato così in alto. Ma bisogna essere chiari, sarebbe sbagliato illudere i tifosi e creare false speranze: ci vorrà pazienza per ricostruire e il nostro obiettivo sarà quello di lottare per un posto dietro le grandi, che partono avvantaggiate perché prendono più soldi dalle tv».
Corvino parla allo stadio (forse non a caso dalla tribuna d´onore) e intorno a lui la Fiorentina riunita dopo la messa per il precetto Pasquale. E le pulizie di Pasqua — chiamiamole così — sono dietro l´angolo. Ma con grandissimo rispetto per quello che è stato fatto in passato: sommando i punti degli ultimi sei campionati, solo tre squadre sono davanti alla Fiorentina. E in Europa su 35 partite la squadra viola ne ha perse solo sei. Corvino sta per firmare il prolungamento del contratto fino al 2015 e Mihajlovic sarà l´allenatore anche della prossima Fiorentina, si riparte da qui dopo una stagione accidentata, sofferta, piena di problemi, alla fine sfibrata per assenza di obiettivi. Clima teso, almeno a giudicare dai cori della curva contro l´allenatore che però — ieri l´ulteriore conferma — ha la fiducia totale della società: «L´impegno preso con Mihajlovic — dice Corvino — è rafforzato dal lavoro fatto in una stagione nata nel modo sbagliato». Mai nominato, ma il rischio di lottare per la serie B è stato reale e solo per le risorse del gruppo e la capacità dell´allenatore «la Fiorentina non si è trovata nelle brutte posizioni occupate da altre squadre che erano partite con ambizioni superiori». Sfumature difficili da digerire per moltissimi tifosi, delusi per come si è snodata la stagione e preoccupati per l´apparente distacco della proprietà. Concetti che Corvino smentisce sguainando le parole del rilancio: «Se resto qui non lo faccio per prendere solo uno stipendio. Ho voglia di ripartire, credo che a questo punto chiuderò la mia carriera a Firenze, mi farò portare degli olivi secolari nel nuovo centro sportivo ai Campini, così non soffrirò di nostalgia...».
LA FIORENTINA deve ritrovare entusiasmo, ma Corvino sa bene che non sarà facile recuperare subito la fiducia dei tifosi (ai quali invia gli auguri di Pasqua, raccomandandosi con i cronisti che non venga dimenticato questo particolare). La rifondazione viola comincia sapendo che il fair play finanziario non consentirà sbarchi sulla luna, né su un satellite nelle vicinanze: «Cercherò di creare un mix fra esperienza e gioventù — dice Corvino — questa è sempre stata la mia miscela preferita. Sappiamo che non potremo puntare sulla qualità estrema, ma la possibilità di scegliere ci sarà. E´ un equilibrio difficile da trovare, bisogna rischiare, e proprio perché ho rischiato ammetto di aver fatto qualche errore. Ma tante scelte sono state ben fatte».
CAPITOLO MONTOLIVO. Il capitano si avvia alla scadenza e ancora non c´è l´ombra di un accordo in vista. Corvino sillaba il seguente concetto: «Il procuratore Branchini e Montolivo sono persone affidabili. Ci avevano chiesto un contratto di cinque anni e avevamo trovato un accordo a quelle condizioni, poi ci hanno chiesto di potersi ripensare perché la durata del contratto era troppo lunga. Mi è sembrato strano perché erano stati loro a chiederla... Ma ora aspettiamo che, dopo la loro riflessione, ci possa essere l´incontro buono. E´ una vicenda che sfinisce? Di sicuro non sfinisce me, è il mio lavoro». Chiusura sul monte ingaggi da ridurre, più che da scalare: «Ci sono due piani, quello tecnico e l´altro finanziario. Il mio dovere è quello di rispettarli entrambi, come ho sempre fatto». Auguri per i prossimi mondiali di equilibrismo.

Angelo Giorgetti - La Nazione

Fonte: violanews.com