Prandelli: ´´E´ una partita come le altre. Gioca Zanetti´´

05-03-2010 -

Si interrompe il silenzio stampa della Fiorentina e come di consueto mister Cesare Prandelli torna a parlare alla vigilia dell´importante partita di domani al "Franchi" contro la Juventus: "Affrontiamo una squadra che ha cambiato spesso e questo potrebbe metterci in difficoltà. Dobbiamo andare alla ricerca anche del risultato, ci farebbe continuare a sperare in una posizione che ci compete. I recuperati sono Santana e Gilardino mentre Vargas e Natali sono da valutare. Troveremo uno stadio carico e ci sono tutte le premesse per fare una grande gara. Per quanto riguarda la partita noi dobbiamo viverla bene, non da provinciali.

Io sono qui da 5 anni e non mi sento un provinciale è importante questa gara ma come lo sono molte altre, dobbiamo stare in partita per 90 minuti. In questi giorni non ho avuto un pensiero particolare se non quello di cercare di trasmettere alla squadra il messaggio che stiamo lavorando bene, ho cercato di rafforzare l´autostima della squadra, a Roma a fine primo tempo ho dovuto alzare la voce per far capire che non dovevamo partire perdenti in partenza.

Mutu? I dati per quanto riguarda Adrian sono importanti e parlano chiaro quando è rientrato a fatto molto e ne aveva giovato anche Gilardino. Jovetic deve crescere caratterialmente, ha bisogno di più convinzione ma sono sicuro che con il tempo può reggere la pressione. Dobbiamo fare un passo per volta, nessuno deve pensare al Bayern. Keirrison ha bisogno di tempo anche a livello di comunicazione. Il recupero di Zanetti ci aiuta, giocherà dal primo minuto. Non mi posso permettere di perdere tempo a giudicare la Juve comunque è una grande squadra che riesce sempre a trovare la forza di reagire. C´è da capire il perchè dei tanti gol presi, abbiamo dovuto stravolgere la difesa e ritrovare l´equilibrio non è semplice. La partenza di Dainelli ci ha penalizzati.

Arbitri? Io non ho avuto cattivi pensieri ma il calcio sta andando in una direzione non bella che ti fa sentire impotente davanti a certe situazioni. La soluzione è semplice, servirebbe la tecnologia che è la cosa più democratica che possiamo fare, lascerebbe a tutti la speranza di poter sognare di vincere. Forse però è troppo democratica. Degli striscioni abbiamo tolto solo quello contro di me (ride, ndr)..... gli striscioni sono una grande dimostrazione di affetto e amore io stimo tantissimo la città e i tifosi. Melo lo conosciamo bene non smentirà di essere un grande giocatore. Secondo me non è un lavoro allenare i tifosi, sono i comportamenti che hai nel tempo a qualificare il tuo lavoro se ci metti sempre la faccia questo viene apprezzato. L´anno scorso le aspettative erano troppo alte".

Fonte: violanews.com