Il Comune nel cda viola, Giani: ´´Contattati un mese fa´´

16-07-2011 09:02 -

«Un mesetto fa ne parlai con Cognigni, mi disse che l´unico modo di stringere i rapporti tra la città e la Fiorentina era la nostra partecipazione nel Cda». Non è stato un blitz o un colpo di testa, la proposta della Fiorentina e del suo neopresidente Mario Cognigni. Da tempo c´era una discussione, racconta Eugenio Giani, cofondatore assieme al sindaco Domenici della «Fiorentina 1926 Florentia srl» che nel 2002 ripartì dalla C2. L´attuale Fiorentina cioè, che Giani ha continuato frequentare anche quando non era più assessore allo sport.
Da tempo la società viola s´interrogava sul proprio rapporto con la città. E sull´idea di fare della Fiorentina un´«istituzione» della città: «Ho detto quello che pensavo anche a Diego, che ritenevo necessaria la partecipazione della società alla vita della città, perché avvertivo uno stacco tra lo stadio e l´opinione fiorentina», dice il presidente del Consiglio comunale. La risposta di Cognigni è stata il «Patto per Firenze» e la richiesta di ingresso nel Cda. Ma Giani ha mai parlato di tutto questo con il sindaco Matteo Renzi?
«Il sindaco è stato contattato parallelamente a me, so che ci sono stati incontri. E se nel mio caso la proposta riguardava la persona che ha vissuto la storia della società, con il sindaco il rapporto è stato istituzionale», dice Giani. Renzi ci ha pensato su, già prima di partire per le vacanze. Poi ha dato l´okay.
Non c´era altra soluzione per il Patto? Non c´è un conflitto, un´anomala posizione di controllore e controllato? La Fiorentina ha prima detto che Giani e il vicesindaco Dario Nardella sono parte del cda. Ha poi corretto, con una seconda nota, parlando di consiglieri indipendenti. Ma il conflitto resra: «Abbiamo detto che saremo consiglieri con diritto di parola ma non di voto, così sarà scritto nel verbale», replica Giani. Ammettendo che un conflitto «esiste». Surclassato però dal resto.
«Dal rapporto di identificazione tra la città e i viola. La Fiorentina è Firenze. Non so se vi rendete conto ma ci sono 305 viola club in tutto il mondo e questi non fanno distinzioni. Qui non è come nelle altre città italiane il rapporto tra città e Fiorentina è strettissimo», è la difesa di Giani. Che aggiunge: «Eppoi la convenzione per lo stadio scade tra 4 anni, non ne discuteremo a breve». Come dire, il conflitto può attendere.

La Repubblica

Fonte: violanews.com