Delio parla di finale. E pensa ad una difesa nuova

07-03-2012 08:47 -

Parma avvelenato contro gli arbitri, Fiorentina avvelenata per la classifica magra, ci sarà bisogno di un siero antivipera stasera per il recupero di campionato che Rossi ha definito come «la prima di tredici finali». Fiorentina senza Jovetic, Ljajic lasciato a casa per scelta tecnica, Cerci probabilmente in panchina, assetto viola con Lazzari dietro all´unica punta e Vargas interno di centrocampo, pronto a spingere a sinistra. Novità possibilissime anche in difesa, visto che Gamberini e Nastasic cono rimasti fuori nell´ultimo allenamento: Camporese e Felipe hanno fatto reparto insieme a Natali. Rossi parla di una «tattica di partenza» e di una «tattica di sviluppo». La prima cosa da sviluppare però è la classifica, essendo la Fiorentina a sei punti dalla terz´ultima. E il Parma in questo momento sta giocando un bel calcio, ha Giovinco e Floccari e sa far male.

«Lo so — dice Rossi — ma noi andremo per giocarcela. Ci manca la continuità, ma in certi momenti la Fiorentina sa interpretare molto bene le partite. Sappiamo che da qui in avanti ci aspettano solo finali, il nostro spirito sarà quello».
I tifosi del Parma sventoleranno fazzoletti bianchi per protestare contro gli arbitri. Teme il clima?
«Non ne vorrei parlare, anche per non dare impressione di cercare alibi. Dico solo che se un arbitro si lascia condizionare non è in grado di far bene il suo lavoro».
Come sta la Fiorentina? Le mancano più le gambe, la testa o la qualità nei momenti in cui soffre?
«Credo che sia un momento contingente, c´è apprensione perché non arrivano i risultati».
L´altro giorno lei parlò di «gatte morte» dentro lo spogliatoio...
«Alt, qui torno sull´argomento per spiegarmi. Ho parlato di giocatori che hanno qualità intrinseche, e quindi non c´è mai bisogno di motivarli, e di altri che invece rendono solo se tutto va bene. Da qui è neto un caso. Ma non mi piaccione le liste di proscrizione. E poi se avessi voluto tirar fuori questo concetto lo avrei fatto dopo una sconfitta e non dopo una vittoria».
Quanti di questi giocatori andrebbero salvati per la prossima stagione?
«Intanto pensiamo a finire bene questa. Ho ricordato a tutti i ragazzi che paradossalmente negli occhi della gente restano le ultime partite. Anche io se vorrò guadagnarmi la riconferma spero di fare bene».
E´ preoccupato per gli infortuni di Jovetic?
«No, per esperienza so che dopo un infortunio grave come il suo ci vuole un anno e mezzo, come minimo, per ritrovare tutti gli equilibri».
Ha visto il siperietto fra Boruc e i tifosi alla fine della partita con il Cesena?
«Beh sì, l´ho trovato un gesto di personalità. I tifosi volevano che rinviasse veloce, ma eravamo sul 2-0 e mancavano pochi minuti al 90´... Secondo me il suo gesto voleva dire: tranquilli, ci sono io e decido io. Non è riuscito a spiegarsi. Magari altri, più paraculi di lui, ci sarebbero riusciti».


Angelo Giorgetti - La Nazione

Fonte: violanews.com