Rossi: "Non cerchiamo colpevoli"

01-04-2012 09:56 -

Dalla sala stampa "Manuela Righini" dell´Artemio Franchi, le parole di mister Delio Rossi nel giorno precedente alla sfida tra Fiorentina e Chievo: "Per prima cosa un ricordo per Mancini, una tragedia immane per un ragazzo che lascia la famiglia. Lo conoscevo bene e a me, quando era mio portiere, ha dato tanto. Di fronte a queste tragedie ogni parola è superflua. Io e i miei familiari siamo molto vicini ai suoi cari.

Marchionni e Felipe si sono sempre allenati, ma sembrava che potessero andare via a Gennaio. Una volta chiuso il mercato sono rimasti a mia disposizioni e non ho mai avuto pregiudizi verso nessuno. Domani potrei riproporre Marchionni.

"In un gioco di squadra il gruppo è fondamentale. Puoi giocare anche se i giocatori non si vogliono bene fuori dal rettangolo di gioco, ma la vera squadra si crea nel ritiro. A parità di valori tecnici una squadra coesa da 3-4 punti in più. Dopo la partita con la Juve i giocatori hanno preso coscienza della situazione. Non è vero che qui non c´è gruppo, ma a volte non sono stati uniti al punto giusto. Il fatto che si siano legati particolarmente dopo il ritiro mi fa piacere.

Behrami? Le se dichiarazioni mi sono state riferite, ma non ha senso parlare di qualcosa di diverso rispetto alla partita. Non è il momento del pettegolezzo, noi abbiamo 5 partite in casa e 4 fuori, e il nostro campionato deve andare in porto nelle partite al Franchi. Queste cose extracalcistiche ci fanno solo male. So cosa può dare il pubblico fiorentino, ma non perdendoci in queste situazioni inutili. A fine stagione si possono fare certe osservazioni, adesso si sprecano energie preziose.

Corvino? Era legatissimo alla madre e fatico a dare giudizi senza mettermi nei suoi panni. Ognuno reagisce in modo diverso, adesso dobbiamo pensare solo a salvare la stagioni. Molti cercano un colpevole, qualcuno da giustiziare; ora non è il momento.

Io non lavoro per il futuro ma per il presente e portare la barca in porto. Non mi è mai piaciuto cambiare così spesso i moduli, ma lo dobbiamo fare per arrivare bene in fonodo. Senza il presente non esiste il futuro. Ho le mie idee, ma adesso mi devo adeguare ai miei giocatori.

C´è ancora amore per questa squadra, chi è più intelligente usa l´intelligenza. Ora non è una questione di forza ma di testa. Il 5 a 0 con la Juve ormai è passato, non possiamo tornare indietro. Firenze è attaccata alla squadra anche se non gli stando ciò che merita. Ma è adesso che esce fuori la forza del vero tifo. Guardate il Genoa; i loro tifosi li hanno supportati per tutti i 90 minuti, poi a fine partita hanno contestato ma è questo il giusto modo di fare.

Se fossi in Amauri dovrei valutare ciò che do alla squadra senza pensare al gol. Puoi stare uin periodo senza segnare, ma devi fare il bene della squadra. Arriva sempre vicino al gol, ma ci sono annate in cui la palla non vuole entrare. Vivendo questo periodo come un incubo si fa solo peggio. Gli attaccanti sono particolari e non so come lui stia sentendo il momento.

I Della Valle erano molti legati al padre e ora è un momento difficile. Nonostante questo ci sono vicini, non è un atteggiamento di qualcuno che non tiene alla squadra. Questo credo che la dica lunga sul loro impegno per la Fiorentina.

Il Chievo verrà qui con tranquillità. Sanno di dover fare punti per mantenere la categoria e hanno giocatori consapevoli di questo.

In base agli allenamenti decido chi scende. Incide anche il modulo sulla mia scelta e così continuerò a fare. La differenza adesso la fanno i particolari non avendo uno schema fisso.

Ho visto spesso Jovetic anche in nazionale e non ha compiti specifici. Non ha ancora trovato la sua dimensione precisa, la sua posizione dipende da chi gli gira intorno. Deve fare un ultimo step per mettersi completamente a disposizione della squadra da grande talento qual è.

Antognoni alla Fiorentina? Chi ha scritto la storia di una società dovrebbe sempre rimanere all´interno di questa. Il mio è un pensiero romantico del calcio, ma io faccio l´allenatore e non posso dare giudizi.

Non è giusto dare eccessive responsabilità a Nastastic, ma è lui il futuro della Fiorentina. Il talento rimane, ma è normale vivere alti e bassi.

Kroldrup sta sempre col gruppo. Per un calciatore non giocare tutto l´anno è una botta tremenda. Lui è molto freddo e non fa trasparire difficoltà. Ogni volta che lo vedo gli dico che lo aspetto, ma purtroppo non penso di poterlo avere a disposizione. Peccato perché l´ho sempre ritenuto un giocatore importante.

Io lo ripeto, non sono un traghettatore. Inoltre ho un contratto di un anno e sei mesi più un opzione per un altro anno ancora. Tra tante squadre che mi cercavano, ho voluto io la Fiorentina; il futuro sarà qualcosa a divenire, ma tutto passa dalla sfida di domani. Le vittorie rendono più bella ogni situazione.

Vargas è stato molto bravo. Sto male quando vedo che uno non riesce ad estrinsecare qualità che aveva già mostrato. Bisogna trovare una soluzione quando ci sono certi tipi di problemi ed io aiuto che si vuol fare aiutare. Non si può vivere di ricordi e Vargas l´ ha capito, così ha cominciato a lavorare nel presente per averne i frutti nel futuro"

LORENZO BENEDETTI

Fonte: violanews.com