Domenica contestazione (silenziosa) per pochi intimi

07-05-2010 -

Sarà un Franchi mezzo vuoto quello che saluterà la Fiorentina nell´ultima partita in casa della stagione. Il clima tra i tifosi non è dei più sereni, in molti sono rimasti profondamente delusi dal comportamento della squadra nelle ultime settimane.
La prevendita è stata a dir poco fiacca (vendute poche centinaia di biglietti), anche perché, classifica alla mano, la partita non conta assolutamente niente né per i viola, né per il già retrocesso Siena (a ieri nella città del palio erano stati staccati 7 tagliandi): le presenze allo stadio insomma non supereranno le 20.000 unità, dato che inevitabilmente stride rispetto alla media stagionale in campionato di 27.384 spettatori a partita (con un 59% come percentuale di occupazione dello stadio), che pone la Fiorentina sesta (dietro a Inter, Napoli, Roma, Milan e Lazio, ma davanti a Juve e le genovesi) in questa classifica.
E anche in Fiesole ci saranno spazi vuoti: qualcuno ha preferito organizzare la trasferta di Verona per tifare Hellas, nella domenica che potrebbe riportare i gialloblù in serie B. Qualche altro invece resterà fuori e si godrà (meteo permettendo) una domenica al mare: «Con noi i giocatori almeno per quest´anno hanno chiuso», è stato il repentino commento del Gruppo Storico ad inizio settimana e ripetuto anche ieri. E proprio i vecchi ultras, insieme al Settebello, al gruppo di Campi e qualche altro (ma non il Collettivo), dopodomani non esporranno striscioni in Fiesole, in segno di protesta per una squadra che ha mollato troppo presto. Durante la gara ci saranno pochissimi cori, anche se non è annunciata la contestazione «perché in fondo non bisogna scordare che questa squadra ci ha fatto emozionare», ha spiegato Stefano Sartoni, capo storico del tifo viola. Stasera i gruppi ultras si ritroveranno per discutere ancora sulla linea da tenere: in curva infatti esistono divergenze. Qualcuno vorrebbe contestare la società, qualche altro ha posizioni più morbide. Non esistono posizioni predefinite neppure sul comportamento da tenere coi giocatori che potrebbero essere arrivati alla loro ultima gara in maglia viola.
Mutu (squalificato) e Vargas (infortunato) non ci saranno, l´unico big allora da dover applaudire potrebbe essere Frey, che da settimane sembra sul piede di partenza dopo 5 anni splendidi. La società infatti starebbe pensando di cambiare il portiere per alleggerire il monte ingaggi e per continuare l´opera di ringiovanimento della squadra. Il francese da parte sua ci sarebbe rimasto male, soprattutto per il suo grande attaccamento alla maglia (nell´epoca ci Calciopoli fu il primo a dichiarare «resto anche in B»).

Corriere Fiorentino

Fonte: violanews.com