Quell´incontro sprecato con DDV negli spogliatoi

09-04-2013 08:37 -

DIPLOMAZIA in stallo dopo la contestazione a Galliani in tribuna d´onore a Firenze: accertato che la miccia è stata accesa da Tagliavento con la sua misera direzione, Fiorentina e Milan restano in disaccordo sulla ricostruzione dei fatti. E non è un dettaglio da poco, molte ore dopo l´episodio che ha riempito i tiggì e i giornali. La versione rossonera — ribadita anche ieri — punta sull´«inospitalità storica» dello stadio Franchi aggiungendo altre espressioni infastidite allo sfogo a caldo di Galliani, come se Firenze fosse il covo di tutti gli agguati. Una specie di Aspromonte viola.
TESI respinta dalla Fiorentina, secondo la quale «il comportamento dell´amministratore delegato del Milan non ha contribuito a rasserenare gli animi». In altre parole: visto il disastro combinato da Tagliavento, sarebbe stato più intelligente non reagire alle reazioni dei tifosi, lasciando intervenire gli stewards senza accendere ulteriori battibecchi.
Detto questo, restano alcuni punti fermi.
1) La Fiorentina si è scusata con il Milan per l´accaduto;
2) Ha annunciato che tutti i filmati delle telecamere interne saranno esaminati per individuare persone responsabili di «atti particolari», allargando il tiro anche ai settori limitrofi e alla tribuna stampa;
3) In futuro l´accesso alla tribuna d´onore e ai luoghi confinanti sarà ancora più selettivo, per evitare che certi comportamenti si ripetano.
SUL PUNTO numero 4 c´è la maggiore attesa e si tratta della notizia che sarà comunicata dalla Questura, probabilmente stamani: sono in arrivo 3 Daspo (provvedimenti che impediscono l´accesso allo stadio per un periodo di tempo) e su questi ci sarà poco da discutere.
I rapporti fra Fiorentina e Milan sono rimasti congelati anche ieri, quando è emerso un retroscena dagli spogliatoi del Franchi: alla fine della partita Diego Della Valle ha incontrato Adriano Galliani, ancora visibilmente alterato per la contestazione di un´ora e mezzo prima: perfino DDV non è riuscito a placare il dirigente rossonero, rinunciando in realtà quasi subito alla mediazione per i toni dell´ospite imbelvito.
FIORENTINA e Milan non sono del resto in sintonia su molti temi, a cominciare dall´appartenenza alla cordata che ha rieletto Beretta presidente di Lega (vice Galliani). Al pool solidale appartengono fra gli altri anche Lotito, Preziosi e Cellino, presidenti distanti qualche era geologica dalla proprietà viola. Interessi diversi, ruggini antiche. Ancora parolacce, parole, paroloni intorno alla furibonda ´uscita dell´Ad rossonero, che è stata commentata anche dal suo superiore diretto in Lega: «E´ un´aggravante il fatto che un episodio come quello del Franchi sia avvenuto in tribuna d´onore e non in curva. Non dico che adesso si debbano chiudere le tribune, ma di certo vanno rafforzata la vigilanza all´ingresso e i controlli». Telegramma anche da Abete, presidente Figc: «Massima solidarietà ad Adriano Galliani, non è accettabile che accadano queste situazioni, non solo all´interno di una tribuna autorità, ma negli stadi».
A PROPOSITO di «cultura calcistica», qualcuno ricorda come Paolo Maldini sia stato contestato dagli ultrà a San Siro il giorno della sua ultima partita nel Milan (24 maggio 2009). E la settimana dopo, nello stadiaccio così inospitale di Firenze, ricevette una standing ovation per la sua immensa carriera. Morale: anche la cultura calcistica, come il resto, è una questione di punti di vista.

Angelo Giorgetti - La Nazione

Fonte: violanews.com