Montella torna al modulo di Genova

17-09-2013 08:32 -

Il problema adesso è riattaccare i sorrisi sulle facce di tutti: giocatori, dirigenti, tifosi. Alla domenica nera è seguito un lunedì moscissimo, uno di quei giorni che ti prende la malinconia perché tra ingiustizie e sfortuna sembra che abbiano deciso di rovinarti la stagione fin da subito. Ma se delle questioni arbitrali se ne dovrà occupare la società nelle sedi opportune, la verità è che questo senso di frustrazione imprevisto va scrollato di dosso subito per tenere botta in attesa dei rientri di Cuadrado e Gomez. E´ chiaro che adesso Montella dovrà rivedere il suo concetto di squadra. Questo, paradossalmente, più per l´assenza del colombiano (tre settimane) che dell´attaccante tedesco (6/7 settimane), anche se trovare il partner giusto per Rossi non sarà uno scherzo.

Ma intanto c´è un discorso relativo al modulo. E, per fortuna, c´è l´esperienza di Genova a dare una mano a Montella.
In quella partita, assente Cuadrado, il tecnico della Fiorentina cambiò le carte in tavola puntando per la prima volta su un 4-3-1-2: rombo a centrocampo con Borja Valero dietro alle due punte. Questa idea funzionò alla grande: Genoa asfaltato e tre punti facili. Tra l´altro, anche col Cagliari, una volta compreso che Joaquin faticava a coprire la fascia e a trovare spunti decenti, Montella ha scommesso di nuovo su quella formula, trovando il gol proprio col centrocampista spagnolo, che d´altra parte, prima di trasformarsi in uomo a tutto campo, aveva giocato a lungo proprio in quel ruolo.

L´articolo integrale di Benedetto Ferrara su Repubblica in edicola

Fonte: violanews.com