Lettera aperta di Prandelli a Firenze

03-06-2010 -

Ecco la lettera aperta di Cesare Prandelli per salutare tutti i tifosi viola:
A chi mi incontra per strada e mi chiama "Cesare"; a chi ha preso la pioggia, il sole, il vento al Franchi; a chi ha fatto le vacanze a Folgaria, a Castelrotto e a Cortina;
a chi ha pianto per un rigore sbagliato o per la gioia di Anfield; a chi ci ha creduto come me e si è emozionato per una solitaria bandiera viola ad una finestra;
a chi ha pensato che, nonostante sbagliassi qualche cambio, ero comunque una persona per bene; a chi ha saputo capire ed apprezzare il significato del silenzio;
a chi ha fatto centinaia di chilometri per dire "io c´ero", quelli di Verona, di Torino e che hanno pianto di gioia con noi; a quelli che ci aspettavano all´aeroporto la notte per cantare "forza viola";
a chi urlava "falli correre" e a chi ha corso; a chi mi diceva, toccandomi ogni volta l´anima, "Grande Mister, uno di noi" oppure "parlare con te è come se parlassi con un parente", fratello, zio cugino, padre non fa differenza.
A tutti, a Firenze con la sua eleganza un po´ malinconica, la sua diffidenza e la sua generosità, devo dire solo due cose: grazie e vi porterò sempre nel mio cuore.

Cesare Prandelli

Fonte: violanews.com