Ag. Jorgensen: ´´Vuole il Mondiale, ha bisogno di giocare´´

22-01-2010 -

Più passano le ore, più è evidente un certo pessimismo nei confronti di Martin Jorgensen : il danese, infatti, ha sempre meno spazio in questa Fiorentina e - nonostante la squadra lo abbia nominato capitano ufficiale (con vice Montolivo) - potrebbe decidere di andarsene. Un´ipotesi che sembrava vicina per giugno e che, invece, sembra molto più concreta entro la fine del mese.
LA PERLA DI LIVERPOOL - Martin Jorgensen, vero e proprio jolly, è alla sesta stagione con la Fiorentina: in quella attuale ha, finora, collezionato 13 presenze in campionato (520´ giocati) e 5 in Champions (152´ giocati), realizzando il gol del momentaneo pareggio nella magica notte di Liverpool. Ha dalla sua parte la grande stima di Prandelli ma i problemi fisici sono ormai numerosi e lo spazio si è ridotto ulteriormente con i nuovi acquisti della sessione invernale. In totale, dalla stagione 2004/05, Jorgensen vanta ben 180 presenze e 16 reti: il dato si riferisce alle gare giocate in campionato, Coppa Italia, Champions League e Coppa Uefa. In precedenza ha giocato nel Aarhus (4 stagioni) e nell´Udinese per ben 7 stagioni diventando un beniamino del pubblico di fede friulana: ha esordito in serie A il 31 agosto 1997, mentre in Nazionale ha indossato per la prima volta la maglia danese il 25 marzo 1998.
IL MONDIALE - Noi di Violanews.com abbiamo intervistato in esclusiva il procuratore del danese Ippolito Gallovich sul caso Jorgensen: "In realtà non esiste un caso Jorgensen - risponde - stiamo semplicemente attendendo un colloquio con la Fiorentina, lui si sta impegnando al massimo per aiutare la squadra nel raggiungimento degli obiettivi stagionali". Fin qui, dichiarazioni di circostanza, poi Gallovich si sbilancia: "Il punto centrale della questione è il Mondiale, lui ha bisogno di giocare perché sarebbe onorato di far parte dei 23 convocati in Sudafrica. Questo è il suo obiettivo e, lasciare Firenze, non significa rompere con la società viola: eventualmente, sarebbe una scelta di vita, una scelta che gli permetterebbe di coltivare questo sogno".

Fonte: Niccolò Gramigni - Violanws.com